Postura e visione nel bambino



Molto spesso accade di vedere, durante l’attività di lettura o di scrittura da parte dei bambini, un atteggiamento posturale insolito, sia in aula che a casa.


Anche il sistema visivo partecipa alla regolazione posturale e il rapporto visione-postura si manifesta bidirezionalmente: da un lato, un problema visivo può portare ad un adattamento posturale, dall’altro lato un problema posturale può perturbare il sistema visivo ed il suo funzionamento con un conseguente dispendio di energie.


Per alleviare tali difficoltà, il sistema cerca un adattamento che molto spesso è di tipo posturale: si tenta quindi di compensare il deficit visivo attraverso una postura anomala che però allevia in prima battuta la sintomatologia.


Pensiamo ad esempio ad un bambino che deve leggere e disegnare che lamenta un problema visivo.

Cosa fa? Avvicina la testa allo scritto, ruotandola o inclinandola: per assolvere al proprio lavoro sarà costretto ad alterare il naturale equilibrio posturale in adattamento alla condizione visiva deficitaria.


E’ dunque molto importante effettuare i controlli periodici dall’oculista.


Quando il piccolo è appena nato e si trova ancora in ospedale dopo il parto, viene effettuata una visita ispettiva da parte del medico oculista.

Un’altra visita però non dovrebbe mancare intorno ai due/tre anni soprattutto se si sospetta qualche difficoltà visiva del bambino nel riconoscere oggetti od altro oppure se si nota, sia pure occasionalmente, uno strabismo di uno o di entrambi gli occhi.

In questa occasione l’oculista accerterà la presenza di eventuali vizi di